Discussione aperta sulla Moschea a Firenze

“La discussione che si è aperta a Firenze attorno alla costruzione della Moschea evidenzia sempre di più quello che l’UCOII sta denunciando da tempo: la necessità di leggi chiare che possano permettere alla comunità islamica di poter avere dei propri luoghi di culto che siano a norma e  legali.” Lo scrive in una nota il presidente dell’UCOII- l’Unione delle Comunità Islamiche Italiane-  Izzeddin Elzir. ” Siamo grati al sindaco Nardella e a tutta l’amministrazione del comune di Firenze per l’attenzione che stanno dimostrando verso la nostra comunità. Un’attenzione che necessita peró in tempi brevi di essere accompagnata a livello nazionale da leggi certe. Così come ne esistono in Gran Bretagna, in Svezia e addirittura in Romania. Ma non in Italia”. ” Servono regole applicabili perché anche quando si registrano le buone intenzioni di qualche amministratore locale sarebbe falso lasciare credere che un’unica struttura cittadina possa colmare l’esigenza di spazi che la nostra comunità legittimamente rivendica.” Continua il presidente dell’Ucoii. “Questo vulnus normativo crea un duplice danno. Da una parte chi professa il credo islamico è costretto a vivere la propria fede in zone d’ombra, in strutture semi agibili guardate con sospetto. Dall’altra parte la responsabilità di questa “non regolamentazione” ricade tutta sulle amministrazioni locali che hanno poi il compito di prevedere dove possano sorgere i nostri luoghi di culto se non vogliono vivere nei loro quartieri il nostro stesso disagio. Ogni comunità ha diritto di manifestare e professare il proprio credo nel totale rispetto delle regole. La comunità islamica non chiede altro – conclude Izzeddin Elzir – se non delle norme certe da poter applicare”.