Tavolo permanente sulle tematiche sanitarie per le comunità islamiche in Sicilia

Si è costituito presso l’Assessorato Regionale della Salute della Regione Siciliana, il “tavolo permanente sulle tematiche sanitarie che coinvolgono le comunità islamiche presenti in Sicilia”.

Tale iniziativa, proposta dell‘Unione delle Comunità Islamiche d’Italia In Sicilia, coinvolgerà anche tutte le altre comunità islamiche presenti nella regione.

L’Assessore Regionale alla Salute, On. Baldassarre Gucciardi, che ha siglato la nascita del suddetto tavolo, con tale azione sottolinea che è di fondamentale importanza instaurare un confronto costante con le istituzioni Regionali e locali che governano le politiche sanitarie e le Comunità Islamiche che vivono in Sicilia, attraverso l’emanazione di leggi e linee guida che prendano in considerazione tutti gli aspetti socio sanitari dei cittadini residenti nell’isola.

Nello specifico, il gruppo di lavoro avrà il compito di coordinare ed analizzare tematiche alquanto delicate ed importati, quali:

  • Normare la pratica sanitaria della circoncisione rituale nell’età pre-puberale ;
  • Monitoraggio della filiera Halal;
  • Collaborazione con le Aziende sanitarie regionali . per il miglioramento delle relazioni interculturali ed interreligiose al fine di avvicinare ancor di più il cittadino di fede islamica ai servizi sanitari erogati, e che tengano conto delle tradizioni religiose del paziente;
  • Confronto su tematiche di profilo etico religioso che ancora oggi sono motivo di confronto pur con la consapevolezza dell’eterogeneità che caratterizza le culture che fanno riferimento a questa religione, quali il trapianto e la donazione di organi e la fecondazione assistita.

Il tavolo regionale, sarà coordinato dal dr. Francesco Bongiorno, esperto di politiche d’immigrazione sanitarie e del mondo islamico siciliano, che da anni si interfaccia con tutte le comunità straniere presenti in Sicilia facendosi portavoce con le istituzioni regionali.

 

Potete consultare la documentazione: “Proposta UCOII e “Documento Regione Sicilia“.