Genocidio a Gaza: consigliere comunale di Ferrara paragona donne palestinesi a delle nutrie, la condanna dell’UCOII

Istigazione all’odio e al genocidio. Sono questi i sentimenti che suscitano le parole del consigliere di maggioranza, già capogruppo della Lega, Benito Zocca in merito alla mozione sul cessate il fuoco a Gaza, discussa in consiglio comunale lo scorso 19 dicembre a Ferrara. La mistificazione della realtà e il disprezzo verso un popolo che da oltre 70 anni soffre un’ingiustizia grande come il mare sono gli ingredienti di un intervento sconnesso, stereotipato, misogino e privo di qualsivoglia fondamento di verità.

Zocca paragona le donne palestinesi a “nutrie che sfornano bambini a gogo”. Pare che ormai solo il consigliere leghista non si sia accorto che il governo israeliano sta perpetrando una vera e propria pulizia etnica costringendo oltre 2,2 milioni di persone a scappare dalla propria terra bombardando e affamando donne e bambini. Il consigliere, al posto di invitare alla pace, così come ha fatto più volte Papa Francesco, in barba ai tanti sbandierati valori cristiani, auspica che l’esercito israeliano non si fermi e continui ad uccidere.

Qualcuno, la sua famiglia, i suoi amici o colleghi di partito, cortesemente spieghino a Zocca quali sono sono le condizioni di “vita” di un bambino palestinese in 75 anni di occupazione e in particolare gli ultimi 2 mesi.

“Invito le forze politiche di maggioranza, in primis il sindaco Alan Fabbri, e quelle di opposizione a prendere le distanze in modo netto dalle parole di Zocca e lo stesso a fare un passo indietro affinché possa riflettere sulle sue gravissime esternazioni dichiara il presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia Yassine Lafram.